Wabi-sabi girl

6 aprile 2018

Nulla dura,

nulla è finito,

nulla è perfetto.

Difficile definire il concetto del WABI-SABI semplificandolo in poche parole. La cosa certa per me , è che ne sono assolutamente ammaliata.  L’ho studiato a fondo, ve ne ho parlato anche in un post precedente  ed ho cercato di fare mia questa filosofia che,in realtà , un pò mi appartiene, mi identifica, mi fa vedere le cose da altre angolazioni ma soprattutto mi permette di cogliere il bello in ogni cosa.

Wabi-sabi  costituisce una visione, per lo più estetica, del mondo giapponese. Il concetto di base si fonda sulla transitorietà delle cose, sulla bellezza imperfetta, impermanente e incompleta di esse. Si tratta di una visione che deriva dalla dottrina buddhista.

Le parole WABI e SABI non hanno una traduzione letterale ma esprimono un’idea precisa che nell’arco dei secoli è andata mutando fino ad esprimere oggi due concetti chiari:

 – WABI rappresenta la semplicità rustica, la freschezza,il silenzio, l’eleganza non ostentata e può essere applicato sia ad oggetti naturali che artificiali. Può anche riferirsi a stranezze o difetti che si sono generati nel processo di costruzione dell’oggetto e sono proprio questi stessi difetti che  conferiscono all’oggetto unicità ed eleganza

– SABI , invece. è la bellezza o la serenità che accompagna l’avanzare dell’età, quando la vita degli oggetti e la sua impermanenza sono evidenziati dalla patina e dall’usura o da eventuali visibili riparazioni.

Nonostante entrambe le parole suggeriscano sentimenti di desolazione e solitudine, secondo la visione buddista  del mondo  prendono una connotazione positiva perché rappresentano la liberazione dal mondo materiale e l’avvio ad  una vita più semplice.

Enjoy little things  è uno dei tanti modi per apprezzare ogni istante, ogni impercettibile cambiamento che passo dopo passo segnano il processo di crescita in ognuno di noi e formano quello che siamo.

Il wabi-sabi parla di cose concrete, di oggetti, di ciò che ci circonda, di ciò che ci da gioia e che in qualche modo parla di noi.

Questo è il motivo per cui ho deciso di allineare anche la mia arte a questa filosofia.

Nel mio calendario 2018  il  wabi-sabi si univa  allo stile scandinavo per dare vita qualcosa di unico, semplice, essenziale.

Ogni giorno nei miei disegni cerco di raccontare  la “mia ” storia con colori, forme, espressioni , linee e tratti che esprimano  un concetto apparentemente  difficile ma che, proprio per la sua essenzialità, banalmente, risulta più immediato da fissare su carta o tela.

Ogni giorno cerco di migliorarmi; di raccontare in modo alternativo la quotidianità, le piccole cose, i piccoli grandi gesti.

Cerco di allenarmi ad osservare in modo diverso e cogliere ogni sfumatura, ogni linea, ogni sensazione per vivere ogni emozione in modo costruttivo.

Sogno di trasmettere a chi mi sta accanto questi piccoli grandi traguardi, perché sono fermamente convinta che ognuno dipinge il quadro della propria vita con i colori delle proprie scelte.

Ho scelto questo disegno per raccontarvi la mia idea di wabi-sabi, perché racchiude in poche forme e colori, ciò che per me rappresenta  l’essenza di questo concetto. Essenza che potremmo “listare “ ma che , se vi va , farei in un prossimo post.

XOXOXO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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